salerno 2025
Villa Mancini
Villa Mancini prende forma quando il progetto diventa necessario.
Un intervento che ha riportato ordine e consapevolezza in una ristrutturazione che stava perdendo direzione.
Quando questa giovane cliente ci ha contattati, la loro ristrutturazione andava avanti da oltre 3 anni.
Hanno gestito da soli tutto il progetto di interni del piano terra della loro villa, tra mille dubbi, imprevisti e scelte di cui, purtroppo, si sono pentiti dopo pochi mesi.
Tre anni di lavori, un budget importante già speso… e ancora tante scelte da fare.
Era terrorizzata all’idea di rivivere tutto da capo.
Per il piano superiore desideravano un risultato completamente diverso: volevano sentirsi finalmente sicuri, accompagnati, protetti da qualcuno capace di trasformare la loro casa “in corso d’opera” in un luogo davvero su misura per loro.
Villa Mancini ci ha ricordato una verità che andrebbe ripetuta più spesso:
non è mai troppo tardi per affidarsi a un architetto d’interni.
Anche quando un cantiere è già in movimento, un progetto pensato con cura può ancora fare la differenza: può correggere scelte, valorizzare gli spazi e riportare armonia lì dove sembrava tutto già deciso.
Allo stesso tempo, non è mai troppo presto per iniziare da un progetto d’interni.
C’è ancora chi crede che prima “si faccia tutto” e poi si scelgano gli arredi… ma la verità è l’esatto contrario: una casa funziona davvero solo quando impianti, arredi e spazi nascono insieme, dallo stesso disegno.
Una progettazione attenta evita errori, sprechi, compromessi e soluzioni improvvisate che, col tempo, si trasformano in frustrazione.
Quando siamo entrati in Villa Mancini, il nostro lavoro non è stato stravolgere ciò che esisteva, ma mettere ordine: negli spazi, nelle proporzioni, nelle scelte.
Prima di disegnare qualsiasi cosa, ci siamo fermati. Abbiamo ascoltato, osservato, studiato ogni ambiente per capire come farlo funzionare davvero per loro.
Da lì è iniziato il vero progetto di interni.
Che non significa solo scegliere arredi o colori, ma dare una direzione quando tutto sembra confuso.
È qui che il progetto di interni fa la differenza.
Non è estetica fine a se stessa, è trasformare spazi esistenti in ambienti che funzionano, che hanno equilibrio, e che finalmente raccontano chi li abita.
I desideri estetici della cliente erano molto chiari fin dall’inizio: una casa semplice, ma con carattere.
E soprattutto la volontà di dare un’identità precisa a quegli spazi che, di solito, restano anonimi: l’ingresso e il disimpegno.
Abbiamo costruito il progetto partendo da una palette calda, con toni del rosa e del malva, il legno come base e alcuni elementi decorativi scelti con attenzione.
Nulla di casuale, nulla di messo lì solo per “abbellire”.
Il disimpegno centrale è diventato il vero cuore della casa.
Uno spazio accogliente e scenografico, con la boiserie, il parato floreale e quei colori caldi che accompagnano il passaggio da un ambiente all’altro restando sempre in armonia con il resto dell’abitazione.
Una camera da letto ampia, comoda e funzionale, che rispecchia davvero la personalità della nostra cliente.
Voleva uno spazio sofisticato, elegante e mai banale.
Quel pilastro a vista, inizialmente visto come un limite, è diventato l’occasione per creare tre zone funzionali: il passaggio, l’angolo trucco e la zona letto.
Ed eccoci alla camera degli ospiti. Uno di quegli ambienti che spesso vengono lasciati neutri, quasi anonimi, perché vissuti solo occasionalmente.
Qui, invece, abbiamo scelto di darle carattere con delicatezza, lavorando su materiali e colori capaci di rendere lo spazio accogliente senza essere invadente.
La cameretta è stata per noi un progetto speciale, di quelli che richiedono attenzione, ascolto e una sensibilità diversa.
Non si trattava solo di arredare una stanza, ma di creare uno spazio in cui il loro nipotino potesse sentirsi davvero a casa, riconoscersi e muoversi con naturalezza, rispettando i suoi gusti, i suoi tempi e il suo modo di vivere l’ambiente.
Allo stesso tempo, il progetto doveva guardare avanti.
Abbiamo immaginato una stanza capace di crescere con lui, evitando soluzioni rigide o legate esclusivamente all’età del momento.
Uno spazio funzionale oggi per un bambino, ma già pronto ad accogliere, tra qualche anno, le esigenze e la personalità di un adolescente, senza dover ricominciare tutto da capo.
L’esterno di Villa Mancini è stato pensato come un naturale prolungamento dell’interno.
Un vero salotto all’aperto, accogliente e vissuto, dove condividere racconti nelle sere d’estate o ritagliarsi un momento di respiro anche nei mesi più freddi.
Foto di cantiere
La fase di cantiere rappresenta uno dei momenti più strategici dell’intero processo progettuale: è qui che le scelte progettuali si traducono in opere reali, attraverso un avanzamento progressivo e controllato.








